La risposta in breve
Un assistente AI sui documenti aziendali risponde cercando nei manuali, nelle procedure, nelle offerte e nei certificati dell'azienda e cita da dove viene ogni risposta: è la tecnica chiamata RAG, che non riaddestra il modello. Funziona a tre condizioni: documenti leggibili e con una sola versione; permessi dell'archivio in ordine, perché mostra a ciascuno ciò che può già vedere; una misura della qualità con domande vere, prima di estenderlo.
- Nessun riaddestramento: l'assistente cerca nei documenti autorizzati e risponde citando documento e pagina.
- Tre condizioni: documenti leggibili e con una sola versione, permessi dell'archivio in ordine, un modo per misurare le risposte.
- La ricerca «per significato» perde i codici esatti: codici di errore, sigle di lega e numeri di certificato si cercano anche alla lettera.
- Tabelle, disegni e scansioni non si leggono da sole: servono OCR e lettori aggiuntivi, e una verifica.
- Progetti e notebook condividono tutto con chi li apre; per un archivio con permessi diversi serve un indice che li rispetti.
- Può inventare anche con i documenti davanti: si misura con domande vere e risposte attese prima del pilota.
Nota. Contenuto informativo aggiornato al 12 ottobre 2026. Le pagine dei fornitori e i nomi dei prodotti cambiano spesso: prima di decidere rileggi le fonti in fondo e, per dati personali e rapporti di lavoro, rivolgiti ai tuoi consulenti.
Posso fare domande ai miei documenti?
Sì. Un assistente sui documenti aziendali è un sistema di intelligenza artificiale (IA) che, a ogni domanda, cerca nei manuali, nelle procedure, nelle offerte e nei certificati dell’azienda i passaggi pertinenti e risponde citando da dove viene l’informazione. Non è la «chat con il PDF» di un file alla volta, e non è un modello riaddestrato sui documenti: è una tecnica, chiamata RAG (retrieval-augmented generation, generazione con recupero di informazioni), che lascia il modello com’è e gli mette davanti i documenti giusti al momento giusto.
La tecnologia di AI più diffusa fra le imprese italiane che la usano è già quella che legge i documenti. Fra quelle che usano l’intelligenza artificiale, la tecnologia più comune è «l’estrazione di conoscenza e informazione da documenti di testo», al 70,8% (ISTAT, dicembre 2025). Sul totale delle imprese con almeno dieci addetti l’analisi del linguaggio scritto è all’11,6%, in linea con la media europea; nella manifattura l’Italia è sopra la media, nella metallurgia e nei prodotti in metallo sotto (Eurostat, dati 2025). Lo stesso rapporto ISTAT dice che per il 45,2% delle imprese che hanno valutato l’AI senza adottarla l’ostacolo è la mancanza o la scarsa qualità dei dati: per un assistente sui documenti, i dati sono i documenti.
Le condizioni per cui funziona sono tre, e sono il filo di questa guida: documenti leggibili, con una sola versione in vigore e qualcuno che li tiene aggiornati; permessi dell’archivio in ordine, perché l’assistente mostra a ciascuno ciò che può già vedere; una misura della qualità fatta con domande vere, prima di estenderlo a tutti.
Come funziona, senza gergo
Cinque passi, che tutti i grandi fornitori descrivono allo stesso modo.
- L’indice. I documenti autorizzati vengono letti e spezzati in pezzi di poche centinaia di parole, possibilmente seguendo titoli e paragrafi: Microsoft suggerisce di partire da pezzi di circa 512 token con una sovrapposizione del 25%, Amazon usa pezzi di circa 300 token per impostazione predefinita. Ogni pezzo ricorda da quale documento e da quale pagina viene. L’insieme dei documenti autorizzati è la base di conoscenza (knowledge base) dell’assistente.
- L’embedding. Ogni pezzo viene trasformato in una serie di numeri che ne rappresenta il significato (embedding), e salvato in un archivio fatto per cercare «per somiglianza».
- La ricerca. La domanda viene trasformata allo stesso modo e confrontata con i pezzi: escono i più vicini per significato, anche se non hanno parole in comune. Ma la ricerca per significato da sola perde i codici esatti: Anthropic porta l’esempio di un codice di errore, «TS-999», che un modello di embedding può non trovare perché «capisce» i codici di errore in generale. In un’azienda manifatturiera è il caso normale: codici articolo, numeri di disegno, sigle di lega, numeri di certificato. Per questo i sistemi seri affiancano alla ricerca semantica una ricerca per parole esatte, detta ibrida.
- La risposta. I pezzi trovati vengono messi davanti al modello insieme alla domanda e a un’istruzione del tipo «rispondi solo con i documenti recuperati, cita ogni affermazione, e se i documenti non bastano dillo». La citazione della fonte, con documento e pagina, è parte della tecnica, non un’aggiunta.
- L’aggiornamento. I documenti cambiano e l’indice non si aggiorna da solo: a ogni modifica va risincronizzato, in modo incrementale.
Un caso in cui la RAG non serve: quando l’archivio sta tutto nella finestra di contesto del modello. Anthropic, in un articolo tecnico del 2024, indicava la soglia in circa 200.000 token, cioè circa 500 pagine; oggi alcuni modelli hanno finestre più ampie, ma il criterio resta lo stesso: il manuale di una pressa o il fascicolo di una gara si leggono interi; l’archivio delle offerte di dieci anni no.
L’esempio di tutti i giorni: un operatore chiede «che cosa significa l’allarme E-47 sulla pressa e come si resetta?». L’assistente trova il codice alla lettera nel manuale, legge il paragrafo, risponde con la procedura e indica la pagina. Se la procedura rimanda a una figura, dice che la figura non l’ha letta.
Che cosa serve all’azienda: i documenti
In una PMI manifatturiera i documenti che contano sono quasi sempre gli stessi: manuali di uso e manutenzione delle macchine; procedure e istruzioni del sistema qualità con i moduli collegati; offerte e contratti degli ultimi anni; capitolati e disegni dei clienti; certificati di collaudo, di materiale e di taratura; schede di sicurezza; listini e condizioni di fornitura; verbali; tabelle del gestionale. Perché un assistente li usi bene, devono essere:
- testo vero, non immagini: i PDF scansionati vanno passati prima dall’OCR, e la resa su timbri, moduli compilati a mano e fotocopie va provata sui documenti dell’azienda, non dichiarata;
- in una sola versione, con una data: due versioni della stessa procedura danno due risposte diverse, e l’assistente non sa quale vale;
- con titoli e paragrafi: spezzare secondo la struttura del documento migliora le risposte, lo dice Microsoft nella documentazione del suo motore di ricerca;
- con tabelle e figure trattate a parte: il lettore di base estrae solo il testo; per figure, grafici e tabelle serve un lettore aggiuntivo, con un costo per pagina e una verifica; i PDF densi, con molte pagine a carattere piccolo o tabelle complesse, riempiono la finestra di contesto prima del limite di pagine;
- senza cifratura né password: Microsoft avverte che l’agente non legge i file protetti anche quando l’utente può aprirli;
- completi dei documenti richiamati: i collegamenti dentro un documento non vengono seguiti; la procedura che rimanda al modulo M-07 va caricata insieme al modulo;
- con codici e sigle scritti in modo uniforme, perché la ricerca esatta conta quanto quella per significato.
Serve poi una persona che sappia dire quali documenti sono aggiornati, e una regola per la sincronizzazione. Le domande a cui l’assistente non sa rispondere diventano l’elenco dei documenti da scrivere: è uno dei risultati più utili del pilota.
Permessi, riservatezza, dati personali
La regola di tutti i fornitori è la stessa: l’assistente mostra a ciascuno ciò che quella persona può già vedere nell’archivio di origine, e l’indice non allarga né restringe gli accessi. Sono i permessi ereditati. La conseguenza è che il problema non è l’assistente, ma la condivisione interna troppo larga: una cartella aperta a tutta l’azienda per comodità, con dentro i listini di acquisto o i disegni di un cliente, diventa visibile a tutti anche nelle risposte. Microsoft dedica una guida intera a sistemare questa condivisione prima di accendere Copilot. I progetti di ChatGPT e di Claude e i notebook di Gemini funzionano al contrario: chi ha accesso al progetto vede tutta la sua conoscenza. Vanno bene per un fascicolo omogeneo, non per l’archivio.
- Il segreto commerciale. Il Codice della proprietà industriale tutela le informazioni segrete con valore economico solo se sottoposte a «misure da ritenersi ragionevolmente adeguate a mantenerle segrete» (articolo 98). I permessi dell’assistente sono anche una di queste misure.
- I dati personali. I documenti interni contengono nomi, firme e note di dipendenti, clienti e fornitori, e l’indice li copia. Vale il principio di minimizzazione del GDPR: i curriculum nelle cartelle del personale, i verbali disciplinari, le pratiche degli infortuni restano fuori dall’indice, o in un indice con permessi stretti; se l’assistente è di un fornitore esterno serve il contratto sul trattamento dei dati e va deciso dove i documenti risiedono. Se si indicizzano in modo sistematico dati di molte persone, la valutazione d’impatto è una domanda da fare al consulente privacy.
- La posta dei dipendenti è un caso a parte. Indicizzare le caselle di posta in un assistente non è «un documento in più»: è uno strumento da cui può derivare un controllo a distanza, con le regole dell’articolo 4 dello Statuto dei lavoratori, e tratta dati di terzi. Il Garante ha un documento di indirizzo del giugno 2024 proprio sui programmi di posta in cloud che raccolgono i metadati dei dipendenti. Si decide con il consulente del lavoro e con il privacy, non con l’informatico.
- L’informativa ai lavoratori richiamata dalla legge 132/2025 (articolo 1-bis del decreto legislativo 152/1997) riguarda i sistemi decisionali o di monitoraggio integralmente automatizzati: un assistente che risponde sui manuali di norma non lo è; lo diventerebbe se usato per valutare o sorvegliare le persone.
Le opzioni pronte
| Opzione | Dove stanno documenti e indice | Permessi | Limiti dichiarati | Requisiti |
|---|---|---|---|---|
| Microsoft Copilot (fino all’autunno 2026 Microsoft 365 Copilot) e agenti in SharePoint | Nel tenant Microsoft 365; per i clienti europei nell’EU Data Boundary, modelli di Anthropic esclusi | Quelli di SharePoint, per utente; l’indice non li cambia | Solo contenuti che l’utente vede; file cifrati non letti; collegamenti non seguiti; condivisione larga da sistemare prima | Licenza Copilot aggiuntiva, o uso a consumo per gli agenti |
| Copilot Studio (agente su misura, con poco codice) | Fonti scelte: siti SharePoint, elenchi, connettori | Autenticazione dell’utente: solo ciò che può vedere | Lettura minima richiesta sulle fonti; citazioni non riusabili da altri strumenti | Copilot Studio |
| ChatGPT Business o Enterprise con il plugin Company Knowledge | Nelle app collegate (SharePoint, Drive, Slack) e, se sincronizzate, negli indici di OpenAI | Quelli delle app collegate, per utente | Plugin da installare, app da autorizzare | ChatGPT Business, Enterprise o Edu |
| ChatGPT progetti e GPT con file | File caricati nello spazio di OpenAI | Chi vede il progetto vede i file | 40 file per progetto nei piani aziendali, 10 per GPT, 512 MB e 2 milioni di token per file | Piano con i progetti |
| Claude progetti, con RAG automatica | File caricati su Anthropic, archiviazione negli Stati Uniti | Condivisione per progetto, solo Team ed Enterprise | Quando la conoscenza supera la finestra, Claude passa alla RAG «fino a 10 volte» la capacità; nuova versione dei progetti in prova | Piani a pagamento; condivisione solo Team ed Enterprise |
| Claude con un connettore MCP verso l’archivio | Nell’archivio dell’azienda, interrogato dai server di Anthropic | Nel connettore, con la credenziale di ciascun utente | Il connettore va costruito; una credenziale condivisa dà a tutti lo stesso accesso | Team o Enterprise per aggiungerlo all’organizzazione |
| Gemini Notebook (fino a luglio 2026 NotebookLM) | Fonti caricate su Google, non usate per addestrare | Per notebook, con condivisione esplicita | 500.000 parole o 200 MB per fonte, 50 fonti per gli utenti gratuiti, solo testo dalle pagine web | Account Google; limiti più alti con un piano Workspace idoneo |
| Gemini Notebook Enterprise | Nel progetto Google Cloud dell’azienda, con residenza dei dati | Per notebook, lettore o editor | Come sopra, con amministrazione nel progetto Cloud | Google Cloud |
Due note di lettura. I nomi cambiano: Microsoft 365 Copilot si chiama Microsoft Copilot dall’autunno 2026, NotebookLM è diventato Gemini Notebook, i connettori di ChatGPT si chiamano app collegate. E le pagine dei fornitori cambiano ogni poche settimane: la tabella vale alla data in cima a questa guida. Per il confronto fra gli assistenti in generale, con addestramento, conservazione e contratti, c’è la guida ChatGPT, Copilot e Claude: usare l’AI in azienda.
Le opzioni su misura
Quando l’archivio ha permessi diversi per reparto, fonti che cambiano e un gestionale da collegare, si costruisce un indice proprio, dentro il cloud dell’azienda o sui suoi server, e il modello risponde attraverso le API con un contratto aziendale.
- Azure AI Search con Microsoft Foundry: permessi a livello di singolo documento, dall’indicizzazione alla risposta, con quattro meccanismi fra cui i gruppi di Microsoft Entra e le etichette di riservatezza; citazioni con titolo e nome del file; OCR e lettura di tabelle e immagini con servizi aggiuntivi.
- Amazon Bedrock Knowledge Bases: la RAG pronta, con ingestione, pezzi, embedding e indice; risposte con citazioni dirette dalle fonti; file fino a 50 MB; pezzi di circa 300 token, oppure per struttura o per significato; lettore avanzato a parte per figure e tabelle; sincronizzazione incrementale; i dati nella regione scelta.
- Google Agent Search e Gemini Enterprise: controllo di accesso per fonte di dati legato al gestore di identità dell’azienda; verifica della fondatezza frase per frase; i nomi dei prodotti sono in cambiamento.
- Modelli a pesi aperti in azienda: esistono modelli a pesi aperti e librerie con cui costruire la RAG sui propri server, con i limiti di hardware, manutenzione e capacità dei modelli descritti nella guida AI in cloud o in locale. La scelta mista, con l’indice e i documenti in azienda e il modello in cloud con contratto, è spesso quella giusta: ai server del fornitore arrivano solo i passaggi recuperati per ogni domanda, non l’archivio, e il contratto dice come vengono trattati.
Come si paga, senza cifre: a consumo per i token letti e generati, a consumo per l’OCR e per i lettori di figure, per posto per le licenze dei prodotti pronti; più il lavoro di preparazione dei documenti, che è la parte che nessun fornitore fa al posto dell’azienda. Da che cosa dipende il costo è nella guida Quanto costa un progetto AI: da che cosa dipende.
Come si misura se risponde bene
Prima del pilota si scrivono trenta o cinquanta domande vere, quelle che le persone fanno davvero, con la risposta attesa e il documento che la contiene. È la «verità di riferimento» con cui si misura l’assistente, con quattro criteri che Microsoft usa nei suoi strumenti di valutazione: la risposta è fondata sui documenti, è pertinente alla domanda, è completa rispetto alla risposta attesa, e i documenti recuperati sono quelli giusti. Google verifica la fondatezza frase per frase, con un punteggio da zero a uno, e considera non fondata una frase sostenuta solo in parte; una data sbagliata basta. Le valutazioni si rifanno a ogni cambio di modello o di documenti: OpenAI le chiama «componente essenziale» di un’applicazione affidabile.
Il resto è il pilota a perimetro chiuso: un reparto, un gruppo di documenti, qualche settimana, con le domande senza risposta annotate come documenti da scrivere. Se il tempo risparmiato e il gradimento non si vedono nel pilota, non si vedranno nemmeno dopo.
Dove sbaglia
- Inventa, anche con i documenti davanti. Il NIST lo chiama «confabulation»: contenuti errati presentati con sicurezza. Con la RAG il rischio si riduce ma resta: una risposta che mescola due versioni di una procedura, una cifra letta dalla tabella sbagliata, un «sì» a una domanda che i documenti non trattano. L’istruzione «rispondi solo con i documenti e cita» e la misura sono le difese (allucinazione nel glossario).
- Legge documenti vecchi. L’indice non si aggiorna da solo.
- Non vede tabelle, figure e disegni senza un lettore aggiuntivo, e le citazioni dalle immagini non sono ancora offerte (Anthropic lo dichiara).
- Non legge le scansioni senza OCR, e l’OCR sbaglia su timbri e fotocopie.
- Salta i file protetti e i collegamenti dentro i documenti.
- Cerca «per significato» un codice che andava cercato alla lettera.
- Perde il contesto dei pezzi: «tolleranza ±0,05 mm» in un pezzo che non dice di quale disegno e di quale revisione.
- Può essere ingannato. L’OWASP elenca fra i dieci rischi delle applicazioni con modelli linguistici le istruzioni nascoste nei contenuti e l’avvelenamento dei dati indicizzati: un documento caricato può contenere istruzioni per l’assistente, e l’indice è un archivio da proteggere come l’originale. Permessi, registro e revisione delle fonti servono anche a questo.
Quando non conviene (ancora)
- Quando l’archivio è disordinato, senza versioni e senza un responsabile: l’assistente restituirebbe il disordine con più sicurezza.
- Quando le persone che farebbero domande sono poche e i documenti stanno in cinquecento pagine: basta la finestra di contesto di un assistente aziendale.
- Quando la domanda richiede calcoli o azioni sul gestionale: quello è un agente, descritto nella guida Agenti AI: cosa sono e cosa possono fare in azienda.
- Quando i documenti sono pieni di dati personali e non c’è ancora una regola su chi può vedere che cosa.
- Quando lo si vorrebbe usare per valutare o sorvegliare le persone: cambia categoria e diventa un sistema ad alto rischio per l’AI Act (allegato III, punto 4), con obblighi dal 2 dicembre 2027 e, in Italia, con le decisioni sul rapporto di lavoro riservate a una persona dal 23 ottobre 2026 (decreto legislativo 179/2026). Per un assistente che trova informazioni restano le misure per l’alfabetizzazione del personale (articolo 4) e, se parla con i clienti, l’obbligo di far capire che si parla con una macchina (articolo 50).
Come lavoriamo noi
Costruiamo assistenti sul know-how aziendale collegando le fonti interne dell’azienda e, quando serve, i dati di mercato di FT Mercati: quotazioni, indici e cambi nella stessa risposta accanto a una clausola o a un listino. Lo stato dei nostri sistemi è dichiarato: in produzione c’è il CRM con agenti che leggono gli ordini in PDF, FT CEO è un prototipo. Il percorso è quello del metodo: un perimetro di fonti, le domande vere con la risposta attesa, un pilota di qualche settimana, e il piano che resta all’azienda.
Fonti
- AWS, What is Retrieval-Augmented Generation?
- Anthropic, Introducing Contextual Retrieval (soglia dei 200.000 token, pezzi, ricerca esatta)
- Anthropic, glossario: RAG
- Microsoft Learn, Chunk large documents for vector search solutions in Azure AI Search
- Microsoft Learn, Chunk and vectorize with the Document Layout skill
- OpenAI, guida Retrieval della piattaforma (ricerca semantica e ibrida)
- Google Cloud, What is Retrieval-Augmented Generation (RAG)?
- NIST AI 600-1, Generative Artificial Intelligence Profile (luglio 2024)
- AWS, Sync your data with your Amazon Bedrock knowledge base
- AWS, Parsing options for your data source (figure, grafici, tabelle)
- AWS, Supported document formats and limits for Bedrock knowledge bases
- AWS, Content chunking and parsing for Bedrock knowledge bases (pezzi di circa 300 token)
- AWS, How Amazon Bedrock knowledge bases work
- Microsoft Learn, What is Azure AI Document Intelligence? (OCR)
- Google Cloud, Document AI (OCR)
- Anthropic, PDF support (limiti dei PDF densi)
- Anthropic, Citations (citazioni con numero di pagina, solo testo)
- Microsoft Learn, Use SharePoint as a knowledge source in Copilot Studio (file cifrati, collegamenti)
- Microsoft Learn, Data, Privacy, and Security for Microsoft Copilot (permessi, addestramento, EU Data Boundary)
- Microsoft Learn, Azure OpenAI On Your Data (istruzioni, citazioni, accesso per gruppi)
- OWASP GenAI Security Project, 2025 Top 10 Risk & Mitigations for LLMs and Gen AI Apps
- Anthropic, Define success criteria and build evaluations
- Microsoft Learn, Retrieval-Augmented Generation (RAG) evaluators (Microsoft Foundry)
- Google Cloud, Check grounding with RAG (punteggio di fondatezza)
- OpenAI, guida Evaluations della piattaforma
- Microsoft Learn, Semantic index for Microsoft Copilot
- Microsoft Learn, Manage access to agents in SharePoint
- Microsoft Learn, Secure and govern Copilot: foundational deployment guidance (condivisione interna)
- Microsoft Learn, Get started with Copilot in SharePoint (25 settembre 2026)
- Microsoft Learn, Knowledge sources summary (Copilot Studio)
- Microsoft Learn, Microsoft 365 Copilot connectors overview
- Microsoft Learn, Microsoft Copilot licensing (requisiti, senza cifre)
- OpenAI Help Center, Company knowledge in ChatGPT
- OpenAI Help Center, Projects in ChatGPT
- OpenAI Help Center, Uploading files and audio to ChatGPT (limiti per file e per progetto)
- OpenAI Help Center, Connected apps in ChatGPT
- OpenAI, guida File search della piattaforma (vector store e citazioni)
- Anthropic Help Center, What are projects?
- Anthropic Help Center, Retrieval augmented generation (RAG) for projects
- Anthropic Help Center, Get started with custom connectors using remote MCP
- Model Context Protocol, Introduction
- Google Workspace, Gemini Notebook (precedentemente NotebookLM)
- Google, Gemini Notebook: piani e domande frequenti (dal luglio 2026 NotebookLM si chiama Gemini Notebook)
- Google, guida di Gemini Notebook: Add or discover new sources (limiti per fonte)
- Google Cloud, What is Gemini Notebook Enterprise?
- Microsoft Learn, Document-level access control in Azure AI Search
- Microsoft Learn, RAG and generative AI: Azure AI Search
- Google Cloud, Set up data source access control (Agent Search)
- AI Act, allegato III, punto 4: occupazione e gestione dei lavoratori (AI Act Service Desk)
- AI Act, articolo 6: regole di classificazione per i sistemi ad alto rischio
- AI Act, articolo 4: alfabetizzazione in materia di IA
- AI Act, articolo 50: obblighi di trasparenza
- Codice della proprietà industriale (d.lgs. 30/2005), articolo 98: segreti commerciali (Normattiva)
- Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR), testo in italiano (EUR-Lex)
- Legge 20 maggio 1970, n. 300 (Statuto dei lavoratori), articolo 4 (Normattiva)
- Garante per la protezione dei dati personali, documento di indirizzo del 6 giugno 2024 sui programmi di posta elettronica e i metadati
- Legge 23 settembre 2025, n. 132, articolo 11 (Normattiva)
- Decreto legislativo 7 ottobre 2026, n. 179, autorità e sanzioni (Gazzetta Ufficiale n. 234 dell'8 ottobre 2026)
- ISTAT, Imprese e ICT, anno 2025, report del 15 dicembre 2025 (PDF)
- Eurostat, Artificial intelligence by size class of enterprise (isoc_eb_ai), aggiornamento del 15 giugno 2026
- Eurostat, Artificial intelligence by economic activity (isoc_eb_ain2): manifattura e metalli
- Eurostat, Statistics Explained: Use of artificial intelligence in enterprises (dicembre 2025)
Verificate il 12 ottobre 2026. Norme e scadenze cambiano: prima di decidere controlla sempre la fonte ufficiale.