Domande frequenti
Domande frequenti sull'AI in azienda
Le cose che ci chiedono più spesso su intelligenza artificiale in azienda, progetti, costi e sicurezza. Se manca la tua domanda, faccela.
FT Support e FT Mercati
Che cos’è la consulenza AI di FT Support?
È il lavoro con chi guida l’azienda per decidere dove l’intelligenza artificiale deve portare un risultato, in che ordine affrontare i processi, con quali regole e con quale spesa: un primo confronto senza impegno, una giornata di mappa dei processi e formazione, un piano a passi con costo e risultato atteso di ciascuno. Il piano resta dell’azienda, che può realizzarlo con noi o con altri.
Che cosa fa FT Support?
FT Support porta l'intelligenza artificiale dentro le aziende italiane: aiuta a definire la strategia di adozione, forma le persone e costruisce ciò che serve, cioè agenti AI dentro gestionali e CRM, assistenti che rispondono sul know-how dell'azienda e software su misura. È la società che ha creato FT Mercati; il suo gruppo di lavoro ha oltre trent'anni di esperienza nello sviluppo software e nella gestione di flussi di dati finanziari e delle materie prime.
Che rapporto c’è tra FT Support e FT Mercati?
Sono la stessa società. FT Support srl, fondata nel 2008, è la software house che dal 2010 progetta, sviluppa e gestisce FT Mercati, la piattaforma di quotazioni e dati sulle materie prime usata ogni giorno da oltre mille aziende. FT Mercati fornisce i dati; FT Support li fa lavorare dentro i processi delle aziende, con software e intelligenza artificiale.
Da dove si parte per portare l’AI in azienda?
Da un processo preciso, non dalla tecnologia. Si sceglie un’attività ripetitiva e misurabile, si verifica quali dati sono disponibili, si costruisce un pilota a perimetro chiuso e si misura il risultato. Il primo passo con noi è una chiacchierata senza impegno per individuare il processo giusto.
I dati della mia azienda restano riservati?
Sì. Usiamo i modelli tramite API aziendali, con condizioni contrattuali che escludono l’uso dei tuoi dati per addestrare i modelli, e l’elaborazione avviene nel cloud Microsoft Azure in regione europea. Archivi e documenti possono restare sui server dell’azienda, l’AI rispetta gli stessi permessi degli utenti e ogni azione viene registrata.
Lavorate solo con aziende del settore materie prime?
No. Strategia di adozione, agenti AI, assistenti sul know-how aziendale e software su misura servono a qualunque azienda con processi ripetitivi e informazioni sparse. Nella manifattura e nel mondo delle materie prime abbiamo un vantaggio in più: conosciamo il settore da vicino e possiamo collegare i sistemi ai dati di FT Mercati.
In quali zone d’Italia lavorate?
In tutta Italia. Gli incontri si svolgono in videochiamata (Teams, Zoom o Google Meet) oppure di persona, secondo il caso: si decide insieme all’inizio del lavoro.
Progetti, tempi e costi
Come si può usare l’intelligenza artificiale in azienda?
Soprattutto dove persone competenti cercano, copiano, controllano e ricompilano informazioni: preparare offerte, leggere ordini e documenti in PDF, compilare anagrafiche, rispondere a domande ricorrenti su procedure e listini, controllare contratti e fatture, riassumere lo storico di un cliente. Sono attività frequenti e misurabili, che si possono affidare una alla volta a un assistente o a un agente AI, lasciando le decisioni alle persone.
Quanto dura un primo progetto di intelligenza artificiale?
Un pilota a perimetro chiuso su un solo processo richiede in genere alcune settimane. La messa in produzione e le estensioni successive si pianificano a versioni, con perimetro e costo definiti ogni volta.
Come vengono stabiliti i costi?
Perimetro chiuso e prezzo definito prima di iniziare, senza preventivi a ore. Ogni fase, cioè analisi, pilota, produzione, manutenzione, ha il suo costo e il suo risultato atteso, così si può decidere passo per passo se proseguire.
Esistono incentivi per software e intelligenza artificiale?
Esistono misure nazionali ed europee per la digitalizzazione che cambiano spesso per requisiti e scadenze. Non gestiamo direttamente le pratiche: forniamo la documentazione tecnica del progetto e consigliamo di farsi assistere da un consulente di finanza agevolata.
Che cosa serve, da parte dell’azienda, per partire?
Un processo da migliorare, una persona di riferimento che lo conosca bene e possa dedicare qualche ora alla settimana, e l’accesso ai dati necessari, anche solo in lettura. Non servono competenze tecniche interne.
Tecnologia e sicurezza
Qual è la migliore intelligenza artificiale per le aziende?
Non ce n’è una migliore in assoluto: dipende dal lavoro da fare. Contano quattro criteri: la qualità sul compito specifico, le condizioni sui dati (in un piano aziendale non devono servire ad addestrare i modelli), la possibilità di collegarla ai sistemi dell’azienda e il costo al volume previsto. Per questo conviene un’architettura in cui il modello si può sostituire senza rifare il sistema.
Quali modelli di intelligenza artificiale usate?
Principalmente i modelli Claude di Anthropic, scelti per affidabilità nel ragionamento e nell’uso di strumenti. L’architettura resta indipendente dal fornitore: dove serve usiamo altri modelli, e il passaggio da uno all’altro non richiede di riscrivere il sistema.
L’AI può agire da sola sui nostri sistemi?
Solo entro limiti decisi insieme. Nei nostri progetti l’agente dispone di un elenco chiuso di strumenti, quelli che modificano i dati chiedono conferma, i record nascono in bozza e le operazioni irreversibili restano alle persone.
Il sistema può funzionare sui nostri server?
Sì. Software, archivi e indici dei documenti possono essere installati sui server dell’azienda o in cloud. La scelta dipende da riservatezza, costi e continuità del servizio, e si fa all’inizio del progetto.
Usate l’intelligenza artificiale anche per sviluppare?
Sì, e lo dichiariamo: sviluppiamo con strumenti di programmazione assistita dall’AI, sotto la responsabilità dei nostri sviluppatori, con revisione del codice, controlli automatici di sicurezza e collaudo insieme al cliente. È uno dei motivi per cui i tempi di consegna si sono accorciati.
Siete in regola con l’AI Act?
Progettiamo i sistemi tenendo conto del regolamento europeo: persone nel ciclo decisionale, trasparenza sull’uso dell’AI, registro delle azioni, formazione degli utenti. Non sviluppiamo sistemi classificati ad alto rischio senza una valutazione specifica condivisa con il cliente.
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