Un CRM su misura con agenti AI al suo interno
Il CRM che usiamo ogni giorno in FT Mercati: un assistente che esegue operazioni, filtri in italiano, controlli AI su offerte e contratti.
Caso reale
Il modulo Fiere del CRM: da qualsiasi elenco di espositori pubblicato online alla visita, con un agente AI che acquisisce, screma e abbina all'anagrafica.
In sintesi
Il modulo Fiere del CRM di FT Mercati parte dall'elenco degli espositori che qualsiasi fiera pubblica online: un agente AI lo acquisisce, lo screma per rilevanza rispetto ai servizi dell'azienda, verifica siti e partite IVA entro un tetto mensile e abbina ogni espositore all'anagrafica. Poi priorità, visite da tablet con coda offline, riassunti AI delle note CRM del cliente abbinato. È integrato nel CRM e si può avere anche come strumento a sé.
Schermate di un ambiente dimostrativo con dati inventati: aziende, persone e importi non sono reali.
Chi vende servizi a un settore industriale va alle fiere di quel settore. Il lavoro comincia prima: scaricare l’elenco degli espositori, capire chi sono, verificare se sono già clienti o lo sono stati, decidere chi visitare e in quale padiglione. Fatto a mano, su centinaia di nomi, costa giorni e si fa male: nomi incompleti, siti non verificati, doppioni dell’anagrafica.
Un modulo «Fiere» completo dentro il CRM con agenti AI. Funziona con qualsiasi fiera che pubblichi online l’elenco degli espositori, e ha tre modi per caricarli: incollare l’elenco, farlo leggere all’intelligenza artificiale, oppure lasciare che l’agente scout lo ricavi dal sito della fiera.
L’agente scout parte dall’indirizzo del sito, naviga pagine, cornici incorporate e punti dati, usa la ricerca sul web e, per i siti costruiti in JavaScript, un servizio di estrazione del testo. Acquisisce l’elenco degli espositori, con padiglione e stand di ciascuno, e li screma per rilevanza rispetto ai servizi di FT Mercati: interesse, settore, ruolo dell’azienda nella filiera del metallo (produce, utilizza, commercia o recupera, vende macchine e servizi), spunto per la visita.
Un secondo passaggio, «Siti e partita IVA», verifica i siti degli espositori, che è gratuito, e cerca sul web partita IVA e descrizione dell’azienda, che costa e quindi ha un tetto mensile di ricerche e un’impostazione che le spegne. Poi l’abbinamento all’anagrafica del CRM: per partita IVA, per dominio del sito, per nome, con un grado di fiducia che dipende dalla fonte del dato.
In fiera si lavora dal tablet, con una coda che resiste alla rete assente dei padiglioni; prima del colloquio l’AI riassume in cento parole lo storico delle note commerciali del cliente abbinato; le note prese allo stand diventano note del CRM, senza doppioni; i possibili clienti nuovi diventano anagrafiche, e i dati IVA di un’azienda dell’Unione vengono completati al salvataggio con la verifica al VIES.
Dentro il CRM il modulo condivide tutto: l’anagrafica, le regole IVA e la verifica al VIES, i commerciali e i loro ruoli, l’assistente. Chi ha già un altro gestionale può averlo come strumento a sé: la stessa acquisizione, la stessa scrematura e lo stesso abbinamento, collegati alla sua anagrafica. Le funzioni del modulo, in un elenco:
È il primo agente del nostro CRM che esce dal gestionale e va sul web, e vale come modello: un compito preciso, un perimetro, tetti di spesa, verifiche sui dati trovati, una persona che decide. Lo stesso schema serve per qualificare i fornitori, per aggiornare le anagrafiche dai siti, per preparare un giro di visite; e il modulo Fiere si può avere anche da solo, collegato all’anagrafica che l’azienda usa già. Ne parliamo nella guida agenti AI: che cosa sono e in quella sul CRM con intelligenza artificiale. Se la tua rete vendita prepara le fiere con il copia e incolla, parliamone.
Domande frequenti
Riceve l'indirizzo del sito della fiera e lo esplora come farebbe una persona paziente: pagine, cornici incorporate, punti dati nascosti, ricerca sul web, estrazione del testo dalle pagine costruite in JavaScript. Ne ricava l'elenco degli espositori, con padiglione e stand di ciascuno, e per ciascuno propone una valutazione di rilevanza.
Li valuta rispetto ai servizi di FT Mercati con un criterio scritto nel prompt: interesse, settore, ruolo dell'azienda nella filiera del metallo (produce, utilizza, commercia o recupera, vende macchine e servizi) e uno spunto per la visita. È una proposta: il commerciale può cambiare priorità, eliminare in blocco gli espositori che non servono e tenere solo quelli da vedere.
Sono dati di imprese, presi da fonti pubbliche: il sito della fiera e i siti delle aziende. Restano nel CRM, abbinati alle anagrafiche esistenti o registrati come possibili clienti; le ricerche a pagamento hanno un tetto mensile e un'impostazione che le spegne, e ogni pagina viene scaricata da un client che non può raggiungere indirizzi interni.
Sì. Cambiano i criteri di rilevanza e il gestionale a cui si abbina; restano il metodo, acquisizione, scrematura, abbinamento con grado di fiducia, verifica, e i limiti: tetti di spesa, registro, conferma della persona sui casi incerti.
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