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Caso reale

Un CRM su misura con agenti AI al suo interno

Il CRM che usiamo ogni giorno in FT Mercati: un assistente che esegue operazioni, filtri in italiano, controlli AI su offerte e contratti.

In produzione Ciclo commerciale completo: clienti, offerte, contratti, fatturazione Aggiornato il

  • 9strumenti a disposizione dell'agente, 5 dei quali in sola lettura
  • 59schermate, dall'anagrafica clienti ai cruscotti direzionali e alle fiere
  • 5lingue in cui l'AI traduce notizie, eventi e catalogo dei servizi
  • 2ruoli con permessi diversi, che valgono anche per l'AI

In sintesi

È il CRM con cui FT Mercati gestisce ogni giorno clienti, offerte, contratti e fatturazione. Lo abbiamo costruito su misura e ci abbiamo messo l'AI dove fa risparmiare tempo: un assistente che conosce il CRM e sa eseguire operazioni, filtri scritti in italiano, controlli intelligenti sui dati, lettura automatica degli ordini in PDF. Ogni azione dell'AI passa da regole, ruoli e conferme.

Schermate

Il filtro clienti scritto in italiano e trasformato in una condizione sull'archivio
Filtri in italiano: la frase scritta nella barra diventa una condizione vera sull'archivio clienti, con il risultato subito in griglia.
L'assistente AI nel pannello laterale ha creato un'offerta in bozza per un cliente di esempio
L'assistente che esegue: dalla richiesta in italiano crea l'offerta in bozza per il cliente, riepiloga i dati usati e dice che cosa resta da fare a mano.
L'offerta in bozza creata dall'assistente compare nell'elenco delle offerte del cliente
La bozza creata dall'assistente compare tra le offerte del cliente: da qui l'operatore aggiunge i servizi dal catalogo e conferma.
La maschera Nuovo Cliente con i dati proposti a partire dalla partita IVA
Anagrafiche che si compilano da sole: dalla partita IVA il CRM interroga il VIES e propone i campi, che l'operatore verifica prima di salvare.

Schermate di un ambiente dimostrativo con dati inventati: aziende, persone e importi non sono reali.

Il punto di partenza

Un’azienda che vende servizi informativi in abbonamento ha un ciclo commerciale tutto suo: prove gratuite, offerte costruite da un catalogo con diversi livelli di licenza di borsa, contratti con rinnovi e disdette, rate, utenze del portale da attivare e scadenze da presidiare. Nessun CRM standard lo copriva senza forzature e senza fogli Excel paralleli.

Abbiamo quindi scritto il nostro. E già che c’eravamo, lo abbiamo progettato perché l’intelligenza artificiale ci lavorasse dentro, non accanto.

Cosa abbiamo costruito

Un CRM completo: anagrafiche con controlli fiscali, offerte con PDF multilingue, contratti generati dalle offerte accettate, fatturazione con rate e incassi, utenze del portale con servizi e scadenze, planner commerciale, cruscotti su ricavi, contratti, obiettivi e premi della rete vendita.

Sopra a questo, un assistente AI sempre disponibile in un pannello laterale, che sa in quale schermata ti trovi e quale ruolo hai.

Dove lavora l’AI

  • Assistente che spiega o esegue. Alla domanda «come registro un rinnovo?» spiega la procedura e porta alla schermata giusta. Alla richiesta «crea un’offerta per questo cliente» raccoglie i dati, li riepiloga e, dopo la conferma, la prepara in bozza.
  • Filtri in italiano. «Clienti lombardi con contratto in scadenza entro due mesi» diventa un filtro vero sull’archivio. Il filtro si salva, si riusa e si condivide. Ogni filtro generato passa da un validatore a lista bianca: solo le tabelle documentate, e per ciascun ruolo solo quelle che gli competono.
  • Controlli intelligenti. Prima del salvataggio di un cliente, un’offerta o un contratto, un controllo AI segnala le incongruenze che una regola fissa non coglie, distinguendo errori e avvisi campo per campo.
  • Anagrafiche che si compilano da sole. Dalla partita IVA il CRM interroga il servizio europeo VIES, cerca i dati societari sul web e propone i campi compilati, che l’operatore verifica prima di applicare. Al salvataggio di un’azienda dell’Unione con i dati IVA incompleti, il server verifica la partita IVA al VIES, entro otto secondi, e compila il regime IVA; vale anche per i clienti creati dall’assistente AI.
  • Ordini in PDF. Dal documento del cliente vengono estratti numero e data dell’ordine d’acquisto e il codice CIG; la conferma scrive le note che il programma di fatturazione elettronica rilegge.
  • Analisi commerciale del cliente. Un riepilogo ragionato di come il cliente usa il servizio, utile prima di un rinnovo o di una telefonata.
  • Rinnovi da seguire. Le note dei commerciali vengono lette per far emergere i contratti a rischio: disdette annunciate, solleciti, reclami.
  • Traduzioni. Notizie, eventi e catalogo dei servizi passano dall’italiano a inglese, francese, spagnolo e tedesco.
  • Fiere. Un modulo completo: da qualsiasi elenco di espositori pubblicato online, l’agente scout acquisisce, screma per rilevanza e abbina all’anagrafica; poi priorità, visite dal tablet con coda offline, riassunti delle note. È un caso a sé, disponibile anche come strumento separato.

Come teniamo l’AI sotto controllo

  1. Strumenti contati. L’agente dispone di nove strumenti: cinque leggono, tre scrivono, uno è volutamente bloccato e rimanda l’operatore alla procedura guidata.
  2. Conferma prima di scrivere. I dati raccolti vengono ripetuti all’utente, che deve approvarli.
  3. Tutto nasce in bozza. Un’offerta creata dall’AI è una bozza; un contratto è da confermare.
  4. Regole dure in codice. Partite IVA duplicate, gruppi IVA, limiti di sconto per ruolo: decisi da regole scritte, non dal modello. Anche lo split payment è una regola: ogni giorno il server allinea l’esigibilità IVA agli elenchi pubblici del Ministero dell’Economia e dell’Indice delle pubbliche amministrazioni, con un tetto di cambi per giro, un registro e il caricamento a mano degli elenchi; a breve a questi controlli si collegherà un agente AI.
  5. Filtri verificati. Le interrogazioni generate dall’AI vengono controllate prima dell’esecuzione e possono solo leggere.
  6. Registro. Conversazioni, strumenti usati e controlli restano tracciati.
  7. I contratti, non le persone. Le note dei commerciali servono a far emergere i contratti a rischio, non a valutare chi le scrive.

Usiamo modelli diversi per compiti diversi: uno più rapido per la conversazione, i controlli e le traduzioni, uno più potente per le analisi e i filtri complessi.

Cosa significa per la tua azienda

Questo CRM è un caso reale, in produzione, usato ogni giorno da chi vende e amministra. Dimostra tre cose che valgono per qualsiasi gestionale:

  • l’AI rende quando conosce il sistema in cui lavora, schermata per schermata;
  • la fiducia si costruisce con limiti chiari, non con promesse;
  • i risultati arrivano sui compiti ripetitivi: cercare, compilare, controllare, tradurre.

Se hai un gestionale o un CRM a cui vorresti affiancare un collega digitale, parliamone.

Domande frequenti

CRM con agenti AI: domande e risposte

Che cosa può fare un agente AI dentro un CRM?

Può cercare e riassumere informazioni su clienti, offerte e contratti, costruire filtri a partire da una frase in italiano, controllare la coerenza dei dati prima del salvataggio, leggere documenti come gli ordini d'acquisto in PDF e preparare nuovi record in bozza, che una persona rivede e conferma.

L'agente AI può modificare i dati senza controllo?

No. La maggior parte degli strumenti è in sola lettura. Quelli che scrivono chiedono una conferma esplicita, creano record in bozza e rispettano il ruolo dell'utente. Le operazioni più delicate, come la creazione di credenziali, restano alle persone: l'agente accompagna alla schermata giusta e si ferma.

Questo CRM è in vendita?

È nato per il ciclo commerciale di FT Mercati e non è un prodotto a scaffale. È però la base, tecnica e di esperienza, da cui partiamo quando costruiamo un CRM o un gestionale su misura per un'altra azienda.

Si può aggiungere un agente AI a un CRM che esiste già?

Spesso sì: se il CRM espone API o un database accessibile, l'agente si collega a quelli. La prima cosa da fare è scegliere uno o due compiti ripetitivi su cui misurare il risultato.

Gli altri casi

Hai un processo che vorresti far lavorare meglio?

Raccontacelo in una prima chiacchierata senza impegno: capiamo insieme se e dove l'AI porta un vantaggio misurabile, e da quale passo conviene partire.